"Come a Cassano " di Pippo Mezzapesa

PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA

Una scena di "Come a Cassano"

La giuria intende premiare questo film per la direzione attenta a valorizzare le peculiarità espressive di un cast eterogeneo, che affianca giovanissimi attori a interpreti più consumati, e per la complessiva abilità dimostrata nel produrre un affresco marezzato e vivace della città barese, muovendo tra interni ed esterni, vicoli vecchi e impianti sportivi. All’intenzione realistica che innerva la ricognizione dell’ambiente e la focalizzazione dei caratteri, alla strategia di partecipe pedinamento, si affianca un meticoloso ed efficace sforzo di caratterizzazione dinamica delle singole sequenze e delle riprese, e la cura altrettanto evidente per i valori luministici e i colori del quadro. Intelligente contrappunto all’epica calcistica (fonte mitografica eccellente e modello immaginario nazionale di autodeterminazione agonistica), il ritratto del giovane omonimo di un fuoriclasse del pallone, nato diversamente ma specularmente acerbo, indica, anche con il suggello dell’inserto video in coda, l’opportunità di bilanciare questo mito moderno sull’asse autentico e più sano della sua matrice ludica e popolare.