La sfida del secolo di Stefano Sgarbi e Stefano Zelotti

PREMIO PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO LOCALE

Il pubblico in sala

Per l’esordio nei circuiti ufficiali, il duo mirandolese Digital fly confeziona un garbato e meritorio esercizio che omaggia il cinema delle origini (mantenendo una rispettosa distanza di meditazione) memore della lezione di maestri come Mack Sennet, Keaton e Fatty Arbuckle, etc.
Anzi a ben vedere, la scansione degli episodi in cui si articola la sfida sembra ricalcata sulla costrizione dei film one-reel, e la scelta dell’inquadratura fissa in profondità di campo, con relativa suddivisione dei piani spaziali, rilancia la memoria fino alle pionieristiche radici delle comiche, al celebre Arroseur et arrosé. Anche il sonoro è utilizzato, ma quasi unicamente in funzione di commento e rinforzo dello spirito archeologico che tiene insieme tutta l’operazione, delegando invece alla mimica elementare e all’orchestrazione dell’andirivieni dei personaggi dentro e fuori del quadro le principali funzioni esplicative e sintetiche. L’immagine, per la scelta della porzione di paesaggio inquadrata e il mancato ricorso alle possibilità caratterizzanti del volto umano, tende all’astrazione degli elementi, introdotti con parsimonia di effetti. Solo l’ultimo segmento del video (che celebra l’ultima decade del XX secolo, marcandone l’anima high-tech) presenta non a caso qualche soluzione di montaggio digitale: ma si tratta di trucchi la cui ironica naiveté non contraddice l’impronta complessiva del lavoro